Aperam in utile nel secondo trimestre

In utile nonostante il Covid-19. Aperam chiude il secondo trimestre del 2020 con un risultato positivo: il produttore di acciaio inossidabile, infatti, ha reso noto di aver conseguito un profitto netto di 21 milioni di euro tra aprile e giugno, contro i 57 milioni del medesimo periodo dell’anno precedente. «Sono orgoglioso di sottolineare che siamo riusciti a mantenere la nostra forza lavoro al sicuro durante la crisi del Covid nel secondo trimestre – ha commentato Timoteo Di Maulo, CEO di Aperam -, grazie ai severi protocolli attuati ed alla piena collaborazione di tutti i dipendenti. Il nostro business model flessibile e resiliente ci ha permesso di far fronte al repentino calo della domanda. Un forte controllo dei costi in tutte le divisioni ed una buona performance in Brasile ci hanno consentito di conseguire un profitto e generare cash flow. Nonostante la domanda abbia iniziato a risalire, ci attendiamo di rimanere ben al di sotto dei livelli storici. La mancata revisione della Salvaguardia europea, che continua a consentire un import eccessivo, rappresenta un altro elemento di difficoltà. Per questi motivi ci attendiamo che i prossimi trimestri siano impegnativi come quello appena superato».

Tornando ai numeri, Aperam ha consegnato 376mila tonnellate nel secondo trimestre, con un decremento del 19,1% rispetto al medesimo periodo del 2019, conseguendo un fatturato di 818 milioni di euro (-25,0%). L’EBITDA è sceso da 95 a 49 milioni di euro (-48,4%), mentre l’utile netto, come detto, è stato pari a 21 milioni di euro.

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