Cifa-Confsal accordo raggiunto, regolamentato il lavoro agile

E’ stato siglato l’accordo Interconfederale nazionale tra Confsal e Cifa per la regolamentazione del Lavoro Agile che interessa tutte le imprese nel settore del commercio, distribuzione, servizi, terziario, artigianato, turismo, pubblici esercizi, Pmi metalmeccaniche, agricoltura e Onlus che applicano i Ccnl sottoscritti da Confsal e Cisa, e dove troveranno il giusto riferimento per introdurre e gestire lo Smart Working, oltre lo stato emergenziale.
L’accordo nasce dall’analisi e dalla elaborazione dei risultati della “Indagine sullo Smart Working 2020: capire il presente per progettare il futuro”, e permette di colmare un vuoto contrattuale importante. Infatti il lavoro Agile, conosciuto con l’emergenza sanitaria Covid, ha aperto un fronte che interessa diritti e doveri, tutele e prassi da considerare e l’accordo raggiunto che disciplina gli aspetti rimasti privi di regolamentazione dalla legge n81 del 2017 sul lavoro agile.
Un accordo frutto di una bilateralità collaborativa, sintesi di esigenze non più contrapposte tra imprenditori e lavoratori di come le parti sociali e imprenditoriali
Con lo scopo di creare le condizioni affinché la prestazione lavorativa diventi espressione di flessibilità, benessere, autonomia, motivazione e produttività all’interno dell’organizzazione imprenditoriale.
Possono aderire al Lavoro Agile tutti i lavoratori dipendenti, che svolgano ruoli/mansioni con essa
compatibili e che abbiano presentato la richiesta di adesione volontaria e sottoscritto il relativo accordo individuale.
Vengono regolamentate, nella specifica sezione;

  • il diritto alla disconnessione, del lavoratore
    il dovere del datore di fornire le necessarie strumentazioni,
  • di riconoscere al lavoratore un’indennità una tantum per i costi di connessione e l’acquisto di dispositivi
  • di riconoscere al lavoratore una indennità periodica forfettaria se questi ricorre a strumentazione propria.

L’accordo prevede anche iniziative di formazione del lavoratore, attraverso il fondo interprofessionale Fonarcom, che siano riconosciute attraverso l’individuazione di obiettivi chiari e misurabili e valorizzati con premi di risultato.
Con l’accordo si apre un nuovo percorso fatto di sicurezza e fiducia tra imprese e lavoratori. Lo spirito dello Smart Working potrà sviluppare e rafforzare ruoli, compiti, responsabilità, competenze tecniche, digitali e trasversali, il diritto alla disconnessione permetterà di superare la logica del controllo dell’orario di lavoro passando alla logica del premio di raggiungimento del risultato.

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