Guida alla determinazione della pensione con il sistema contributivo: dai lavoratori ai quali si applica ai diversi metodo di calcolo.

Con la Riforma delle Pensioni Fornero del 2011, il governo italiano ha introdotto importanti novità nel nostro sistema pensionistico, a partire dall’estensione del metodo di calcolo contributivo della pensione a tutti i lavoratori.

Vediamo dunque come si calcola la pensione utilizzato tale sistema, utilizzando il materiale informativo fornito dall’INPS.

Metodo di calcolo contributivo
Con il metodo di calcolo contributivo, l’ammontare della pensione viene definito in base ai contributi versati. L’idea che sta alla base di questo sistema è piuttosto semplice: più si versa ora e più si avrà in futuro.

E’ un metodo tutelato da misure come il taglio delle pensioni d’oro, che non toccano le quote maturate con questo sistema ma soltanto quelle a cui è stato invece applicato il “vecchio” sistema retributivo.

Come si calcola l’importo della pensione contributiva
Più in dettaglio, l’importo della pensione annua, con il sistema contributivo, viene calcolato nel seguente modo:

  • si sommano i contributi accumulati e rivalutati durante la vita lavorativa;
  • si applicano a questa somma i coefficienti di trasformazione.

Coefficienti di trasformazione
I codici di trasformazione servono quindi per convertire i contributi versati in pensione. Questi valori che concorrono al calcolo della pensione con metodo contributivo variano in relazione all’età del lavoratore al momento del pensionamento, a partire dall’età di 57 anni fino ai 70 anni: tanto maggiore è l’età, quanto più elevata sarà la pensione.

Il parametro utilizzato per trasformare il montante contributivo in assegno previdenziale, per effetto dell’adeguamento alle speranze di vita scattato nel 2019 rende il coefficiente più basso rispetto al passato, con effetti negativi sull’importo pensionistico.

Sistema contributivo puro
A coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 si applica il cosiddetto sistema contributivo puro: la pensione si calcola interamente con il sistema contributivo (e non sarà dunque toccata dalla rimodulazione prevista dal taglio delle pensioni d’oro).

Sistema Misto Pro Rata
Ai lavoratori che al 31 dicembre 1995 avevano un’anzianità contributiva inferiore ai 18 anni si applica il sistema misto pro rata, calcolando:

  • con il sistema retributivo la quota di pensione maturata fino al 31 dicembre 1995;
  • con il sistema contributivo quella maturata dal primo gennaio 1996.

Sistema Misto Pro Rata (2)
Ai lavoratori che al 31 dicembre 1995 avevano maturato almeno 18 anni di contributi, che prima della riforma rientravano nel sistema di calcolo retributivo, viene ora applicato il sistema misto pro rata, ovvero la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per la quota di pensione maturata fino al 31 dicembre 2011, mentre viene quantificata con il sistema contributivo per chi l’ha maturata a partire dal primo gennaio 2012.

Dunque, riassumendo, per il calcolo della pensione si possono distinguere tre casi, a seconda che si sia iniziato a lavorare prima o dopo il 1996 e degli anni contributivi maturati entro il 31 dicembre 1995.

Quindi i fattori determinanti per il calcolo della pensione con il sistema contributivo sono: l’ammontare dei contributi versati, l’età raggiunta al momento del pensionamento, il PIL (ovvero la crescita della ricchezza del Paese).

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata al calcolo della pensione con il metodo contributivo sul sito INPS.

 

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