I LAVORATORI VANNO DIFESI

Tra le priorità, salari più alti e formazione

Lavoro e contratti, i progetti in calendario del sindacato. Il sindacato autonomo Fismic Confsal è impegnato sia a livello nazionale che a livello europeo, con un occhio di riguardo ai giovani. Eletta durante il 16° Congresso nazionale della Fismic Confsal nel 2017, Sara Rinaudo è la più giovane componente della Segreteria Nazionale del sindacato autonomo. Impegnata anche in campo europeo, lo scorso anno è stata eletta nel board della Cesi Youth, organizzazione giovanile affiliata alla Confederazione europea dei sindacati indipendenti, al fine di incoraggiare e promuovere l’attività sindacale e dare voce alle idee dei più giovani.
Domanda. La Fismic e il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici Federmeccanica e Assistal, quali sono i punti principali?
Risposta. Il precedente rinnovo del Ccnl firmato nel 2016 prevedeva accordi con aumenti retributivi irrisori, non in grado di ripagare gli sforzi che fanno quotidianamente i lavoratori nelle fabbriche, negli uffici, con impegno e dedizione. Quei lavoratori che costruiscono la ricchezza del Paese, che sono la base di larga parte del Prodotto Interno Lordo della nazione. Per questo in piattaforma c’è la richiesta di un importante aumento in paga base del 9% nel triennio pari ad un aumento sulla media di 167,56 euro.
All’interno della piattaforma presentata dalla Fismic, la Ugl Metalmeccanici, la Failms Conf.S.A.F.I e Confintesa si concentrano i punti fondamentali dell’attività dei lavoratori e della valorizzazione delle risorse umane che si sviluppano sostanzialmente con tre grandi argomenti: forte aumento salariale della paga base, maggiore libertà di scelta dei lavoratori per il walfare e una più ampia possibilità di scegliere per l’assistenza integrativa oltre che una garanzia anche ai lavoratori in quiescenza, che su base volontaria vogliono aderire ai fondi, di potervi accedere senza limitazioni di età.
D. Quali saranno le principali difficoltà?

R. Sicuramente l’atteggiamento discriminatorio che si vuole perpetrare a partire dallo scorso rinnovo, quando dopo mesi di trattativa, al momento della firma la Fismic Confsal e la Ugl Metalmeccanici sono state escluse. Le organizzazioni autonome dei metalmeccanici sulla base di una forte condivisione di valori fondamentali (crescita dell’occupazione, riduzione dell’imposizione fiscale e contributiva sul lavoro, tutela dei diritti dei lavoratori a partire da salute e sicurezza) hanno deciso di convergere sui contenuti di un’unica piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici. Il mondo autonomo è una realtà importante e di rappresentanza che non può essere messa da parte solo perché i soliti noti sentono il bisogno di imporre la propria egemonia. L’obiettivo finale è quello di difendere il lavoro e i lavoratori. Come sindacato non dobbiamo mai allontanarci da questo. Tentare di discriminarci sarebbe soprattutto un danno alle migliaia di lavoratori che rappresentiamo e non solo. Questo perché lo scopo della contrattazione è trovare il giusto equilibrio tra chi il lavoro lo produce e chi lo fa, decidere di non ascoltare una voce che può solo che portare valore aggiunto alla discussione in trattativa sarebbe un errore banale che troppo spesso viene commesso da chi oramai è offuscato da potere e prepotenza.
D. Per quanto riguarda le dinamiche interne dell’organizzazione sindacale, la formazione diventa sempre di più un elemento chiave per il futuro del sindacato. Quali sono i progetti per la formazione dei quadri Fismic?

R. La Fismic Confsal si è sempre spesa per la formazione. Lo sviluppo e il potenziamento delle risorse umane interne e la capacità di adeguarsi a cambiamenti tecnologici, culturali, sociali è un fattore caratteristico e determinante. La possibilità di imparare, interagire con nuovi dispositivi e apprendere ulteriori conoscenze non fornisce solo un aumento teorico di nozioni, ma permette lo sviluppo di nuove qualità. “Cassiopea” è stato il nome del primo corso lungo per operatori sindacali della nostra organizzazione. I corsisti sono arrivati da vari territori italiani e gli argomenti trattati hanno spaziato dalla storia del sindacato alla comunicazione, alla macroeconomia, al mercato del lavoro, alla certificazione di competenze, alla contrattazione nazionale e di secondo livello. La particolarità del primo corso lungo è stata quella di una formazione tailor-made, un corso fatto su misura perché l’obiettivo didattico è stato quello di fornire strumenti e metodologie di lavoro in ambito sindacale mentre l’obiettivo formativo è stato quello di far sì che un gruppo eterogeneo si amalgamasse e condividesse esperienze diverse dalla propria. Avevamo come obiettivo fondamentale sia quello di intervenire sul “sapere” ossia sulla conoscenza che sul “saper fare”. In buona sostanza, i partecipanti al corso hanno sviluppato un alto senso di cooperazione sia tra loro stessi che con la sede nazionale e tutto ciò è servito e serve nell’azione di difesa dei lavoratori. Quest’anno lo stesso corso è stato replicato per 25 dirigenti sindacali con la denominazione “Andromeda” che terminerà a novembre. Con Andromeda si chiuderà un ciclo di formazione lunga che ci ha impegnato per due anni, ma la formazione non finisce qui! Abbiamo in programma di accompagnare la formazione online attraverso la piattaforma e-learning Fismic a corsi di formazione sul territorio programmati su l’analisi dei fabbisogni specifici al territorio, il nostro team di docenti viaggerà per tutta in Italia per garantire l’estensione della formazione a tutti i nostri delegati. La formazione è un investimento per il futuro, tutta l’organizzazione acquisirà conoscenze e competenze che consentiranno di svolgere al meglio il proprio lavoro.
D. Dallo scorso anno fa parte della Cesi Youth, quali sono i programmi dell’organizzazione?

R. Nel 2019 il Cesi ha deciso di focalizzare il proprio lavoro sui seguenti settori prioritari: Mitigare il lavoro precario nel contesto di Lavoro 4.0 e l’accesso a diritti del lavoro e protezione sociale, adeguati ed efficaci. Promuovere gli investimenti sociali e il ruolo dei servizi pubblici che li forniscono. Affrontare gli impatti della digitalizzazione sull’occupazione e sul sindacalismo. Contrastare e prevenire la violenza di terzi sul lavoro. Tutto questo anche attraverso il lavoro di Cesi Europe Academy. Ogni anno, la Cesi Europe Academy partecipa, di solito, a due progetti con il sostegno finanziario della Commissione europea. È uno strumento di sviluppo delle capacità per i sindacalisti, questi progetti offrono ai membri del Cesi la possibilità di approfondire le sfide sociali, legate all’occupazione e alle politiche in Europa e di coinvolgerli in dibattiti con i responsabili politici e gli esperti internazionali durante seminari dedicati. Quest’anno il focus è stato sulla violenza nei luoghi di lavoro con il progetto “Sindacati per una tolleranza zero nei confronti della violenza sul lavoro: protezione dei lavoratori del settore pubblico in Europa” e sul lavoro precario con “Precarietà del lavoro: dare forza ai sindacati per affrontare nuove sfide”.
D. Nel mese di settembre si è svolto a Palermo un importante evento, un altro è previsto a Budapest per ottobre. Cosa è successo e cosa accadrà?
R. Il simposio di Palermo si è svolto nel contesto delle precarie condizioni di lavoro incontrate a livello nazionale dalle organizzazioni membri della Cesi, mettendo in evidenza i collegamenti tra lavoro precario, assenza di diritti sociali e rimedi efficaci da parte dei sindacati. L’evento, moderato da Pierre Baussand, capo dell’Eurofound Office di Bruxelles, ha offerto l’opportunità di consentire scambi di opinioni tra affiliati e membri della CESI degli altri Stati membri dell’UE, insieme a esperti esterni. Pertanto, le discussioni hanno fatto il punto della situazione attuale in diversi settori, dell’applicabilità dei quadri legislativi dell’UE e nazionali, delle migliori prassi di applicazione, delle sfide per una rappresentanza efficiente degli interessi e un accesso inclusivo alla protezione sociale. Il programma di due giorni è stato diviso in due parti: “L’estensione del lavoro precario” e “Approcci e soluzioni per porre fine al lavoro precario”. Tre webinar seguiranno il simposio di Palermo e un seminario di follow-up in Germania sui risultati della discussione. Gli obiettivi di questo progetto sono informare i responsabili delle decisioni e le parti interessate in merito alle sfide legate al lavoro precario in Europa, rafforzare la voce dei sindacati nella loro lotta contro il lavoro precario fornendo loro informazioni e strumenti (legali) corrispondenti e sviluppare la capacità dei sindacati in questo campo oltre che sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso campagne di informazione. Il progetto è iniziato il 5 marzo a Bruxelles e continuerà fino al 2021.

L’obiettivo del progetto sulla violenza sul lavoro, di cui l’appuntamento a Budapest, è sensibilizzare sullo sviluppo di banalizzazioni o accettazioni della violenza contro i rappresentanti statali, costruire strumenti di prevenzione e repressione sul lavoro migliorati in termini di capacità che si concentrano anche sulla protezione delle vittime di violenza oltre che discutere possibili soluzioni politiche in termini di legislazione per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro, nonché un’efficace difesa degli interessi e dei diritti delle vittime e sanzioni più severe per la violenza commessa contro agenti statali. Il problema della violenza ovviamente non affligge solo il settore pubblico, ma anche quello privato. Come sempre la formazione e l’informazione sono tra i punti chiave per aumentare la consapevolezza. Il progetto è iniziato il 29 marzo a Berlino e si concluderà il 5 giugno 2020 in Francia.

D. La Cesi ha coordinato un gruppo per la comunicazione, quanto è importante saper informare per un sindacato?
R. L’importanza dell’informazione è fuori da ogni discussione. Informare, lo dice il nome stesso che deriva da “in-formare”, cioè dare forma. Ma dare forma a cosa, se non alle coscienze? Proprio perché la diffusione dell’informazione è uno degli strumenti principali da utilizzare, il 24 ottobre in occasione dell’incontro per il progetto di cui abbiamo discusso prima, la Cesi ha deciso di coordinare un gruppo dedicato alla comunicazione. Ovviamente non può non mancare un coordinamento della coperta su social e siti online di ogni organizzazione della Cesi. Tenersi informati è indispensabile a mantenere costantemente accesa l’attenzione sul valore di ogni nostra singola azione. Il nostro obiettivo è promuovere meccanismi per aumentare la capacità effettiva di pianificazione e gestione di interventi in tema di lavoro, con particolare attenzione alle fasce più deboli.
L’attività sindacale ha un immediato bisogno di giovani. C’è la necessità di avvicinare i ragazzi al sindacato e dargli la possibilità di comprenderlo e interessarsene. È fondamentale creare spazi adatti per poter sviluppare le loro idee in grado di introdurre nuova linfa vitale e ricreare quel senso di collettività fondamentale a una società libera e democratica.

A cura di Alessio Garzina

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