I miliardari d’acciaio nella classifica di Forbes

di Davide Lorenzini – Siderweb

Vladimir Lisin si conferma anche nel 2019 il paperone d’acciaio secondo Forbes.

Il patrimonio del miliardario russo ha raggiunto i 21,3 miliardi di dollari. Un numero che gli vale la 45^ posizione nella classifica generale, guidata dal patron di Amazon Jeff Bezos con la cifra astronomica di 131 miliardi di dollari.

La crescita vista a livello industriale dal settore siderurgico, con utili importanti per quasi tutte le maggiori realtà, non si è ancora scaricata sui patrimoni dei vari protagonisti. Lo testimonia il fatto che la somma dei top 11 siderurgici sia cresciuta di meno di 1 miliardo di dollari, passando da 117,8 a 118,4 miliardi di dollari.

Dopo Lisin, sul podio siderurgico si piazzano come nel 2018 Alexei Mordashov con 20,3 miliardi di dollari e Lakshmi Mittal con 14 miliardi di dollari.

images/vladimirlisin_200.jpg45° Vladimir Lisin
Patrimonio: 21,3 miliardi di dollari
Età: 62 anni
Paese di cittadinanza: Russia
Residenza: Mosca
Formazione: Russian Academy Econ, dottorato di ricerca; Siberian Metallurgical University, Bachelor of Arts / Science

Risalita di ben 12 posizioni nella classifica generale per Vladimir Lisin, grazie alla crescita di patrimonio di altri 2 miliardi di dollari in un solo anno. Il suo primo lavoro è stato un impiego come meccanico in una miniera di carbone. Dopo il college in Siberia, ha lavorato come operaio in varie acciaierie del Paese. Nel 1991, quando il suo capo è stato nominato ministro della metallurgia, Lisin lo ha seguito a Mosca. Nel 1992 si è unito al gruppo internazionale di commercianti chiamato Trans-World Group, trovandosi così al vertice del comparto dell’alluminio della Russia e delle esportazioni di acciaio, gestendo anche le fabbriche affiliate. Quando il gruppo si è sciolto nel 2000, Lisin ha acquisito la quota di maggioranza nel gigante dell’acciaio Novolipetsk, dando vita ad uno dei più grandi complessi industriali in Europa a Lisya Nora, nella periferia di Mosca. Ha venduto nel 2011 il quotidiano Gazeta, acquisendo quote nell’operatore ferroviario First Cargo.

images/alexeimordashov_200.jpg48° Alexei Mordashov
Patrimonio: 20,3 miliardi di dollari
Età: 53 anni
Paese di cittadinanza: Russia
Residenza: Mosca
Formazione: Istituto di Leningrado Ec, Bachelor of Arts / Science; U. Northumbria, Master of Business Administration

Un incremento di patrimonio di 1,6 miliardi di dollari ha permesso al patron di Severstal di conservare il secondo gradino del podio tra i paperoni d’acciaio e di guadagnare ben 12 posti in classifica generale, rientrando tra i top 50 mondiali. Figlio di genitori di estrazione proletaria, è diventato direttore finanziario di una acciaieria. Quando l’ormai anziano direttore generale dello stabilimento dove lavorava lo incaricò di acquistare parti dell’azienda in modo che non cadesse nelle mani di un esterno, Mordashov comprò le azioni per sé stesso ottenendo il controllo dell’impresa. Divenne direttore generale della società Severstal, nata dall’acquisizione di imprese in diversi settori. È azionista di controllo dopo aver presentato le dimissioni da amministratore delegato. Nel 2011 ha acquisito una partecipazione del 25% in Siemens. Nel 2013 ha acquisito il 50% delle azioni di Tele2 Russia, il quarto operatore telefonico nazionale. È attivo anche come mecenate, con la presenza nei consigli di amministrazione del Bolshoi Theatre, la Tretyakov Gallery, il Valaam Monastery e la Russian Chess Federation.

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91° Lakshmi Mittal
Patrimonio: 14 miliardi di dollari
Età: 68 anni
Paese di cittadinanza: India
Residenza: Londra
Formazione: St Xavier C Calcutta, Bachelor of Arts / Science

Conserva la medaglia di bronzo nell’acciaio, ma rischia l’uscita dalla top 100 mondiale Lakshmi Mittal, che nonostante le prestazioni da record della sua ArcelorMittal nel 2018 perde oltre 4 miliardi di patrimonio, scendendo al 91° posto in classifica. Ha iniziato la propria carriera nel settore siderurgico nell’azienda di famiglia in India nel 1970, prima di mettersi in proprio nel 1994. Inizialmente ha comprato acciaierie a bassi prezzi in Europa orientale, per poi espandersi in USA ed Europa, acquisendo infine il gigante Arcelor e diventando il primo gruppo privato della storia con un output superiore ai 100 milioni di tonnellate.

images/alisherusmanov_200.jpg106° Alisher Usmanov
Patrimonio: 12,8 miliardi di dollari
Età: 65 anni
Paese di cittadinanza: Russia
Residenza: Mosca
Formazione: master in legge Moscow State Institute

Deve accontentarsi ancora una volta della medaglia di legno nella classifica d’acciaio Alisher Usmanov. Rispetto alla flessione patrimoniale di quasi 3 miliardi di dollari del 2018, nel 2019 recupera 300 milioni di patrimonio e si aggiudica il 106° posto mondiale. Usmanov è il proprietario del colosso Metalloinvest, che opera nei settori del minerale ferroso e della produzione di acciaio, in società con Andrei Skoch e Vasily Anisimov. Ma a dargli la spinta per restare nella parte alta della classifica sono le due società di telecomunicazioni MegaFon (secondo operatore di telefonia russo), e Kommersant, il maggior quotidiano d’affari del Paese. È stato uno dei primi investitori in Facebook, prima di cedere le proprie quote azionarie nel 2013. Molto presente nel business digitale, sia in Apple che in Groupon, aggiungendo inoltre partecipazioni in Alibaba. Da segnalare anche i 500 milioni di dollari investiti nel costruttore cinese di telefonia Xiaomi. Ha anche comprato alcune quote azionarie della squadra inglese dell’Arsenal. Nel 2015 ha fatto una donazione da 13 milioni di dollari alla Federazione calcistica russa per poter pagare gli stipendi alla squadra.

images/romanabramovich_200.jpg107° Roman Abramovich
Patrimonio: 13 miliardi di dollari
Età: 52 anni
Paese di cittadinanza: Russia
Residenza: Mosca
Formazione: Bachelor of Arts / Science, Moscow State Law Academy

Conserva la quinta posizione tra i paperoni d’acciaio Roman Abramovich. Questa volta insidia però da molto vicino il rivale Usmanov grazie al recupero di 2,2 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente. Divenuto orfano da bambino, Abramovich abbandonò l’università per poi fare fortuna grazie ad una serie di operazioni di esportazione di petrolio nei primi anni ’90. Nel 2003 e 2004, ha venduto il colosso Russian Aluminum a Oleg Deripaska. Nel 2005 ha ceduto il proprio 73% di quote in Sibneft a Gazprom per 13 miliardi di dollari. Successivamente ha acquistato una partecipazione in Evraz, che però lo scorso anno ha ridotto di due terzi il proprio valore. Ha venduto anche parte della sua quota in Highland Gold, una compagnia mineraria britannica con attività in Russia, a due dei suoi partner commerciali. Possiede la squadra di calcio del Chelsea. Ad aprile 2013, con Abramov, ha acquisito il 5,9% delle quote di Norilsk Nickel.

images/viktorrashnikov_200.jpg162° Viktor Rashnikov
Patrimonio: 8,9 miliardi di dollari
Età: 70
Paese di cittadinanza: Russia
Residenza: Magnitogorsk, Russia
Formazione: Bachelor of Science in Engineering, Magnitogorsk Mining and Metallurgical Institute

Stabile la presenza nei piani alti della classifica di Viktor Rashnikov. Il patron russo ha lasciato nel 2011 la carica di amministratore delegato di Magnitogorsk dopo 14 anni. Resta comunque presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda. Ha iniziato la propria carriera nella Rashnikov Magnitogorsk Iron & Steel Mill (MMK) nel 1967 come meccanico, divenendo poi direttore generale Ict. Ha costruito quasi il 100% del proprio capitale acquistando azioni sul mercato. Oltre alle quote di MMK, Rashnikov investe nel settore immobiliare.

images/alexanderabramov_200.jpg261° Alexander Abramov
Patrimonio: 6,6 miliardi di dollari
Età: 60 anni
Paese di cittadinanza: Russia
Residenza: Mosca
Formazione: Mosca Inst. Fisics & Te, Bachelor of Arts / Science

Recupera altri 800 milioni di dollari di patrimonio il presidente di Evraz, che scala ben tre posizioni nella classifica siderurgica, passando dalla nona alla sesta posizione. Abramov ha iniziato la propria carriere lavorativa come capo di un laboratorio di ricerca prima della caduta dell’Unione Sovietica. Nel 1992 ha fondato una sorta di precursore della Evraz Holding, facendo fortuna con le esportatori di metalli e di carbone dagli Urali e dalla Siberia. Dopo la crisi finanziaria russa del 1998, ha comprato una serie di imprese siderurgiche e miniere di carbone. Dal 2006 collabora con Roman Abramovich in Evraz. Nel 2007 ha messo a segno una serie di acquisizioni, ivi comprese quelle delle imprese statunitensi Claymont Steel Holdings e Oregon Steel Mills. Ad aprile 2013, insieme ad Abramovich, ha acquisito il 5,9% delle quote di Norilsk Nickel. A novembre 2015 con i soci ha convertito le vecchie azioni di Evraz in una nuova compagnia chiamata Evraz Plc.

images/rinatakhmetov_200.jpg272° Rinat Akhmetov
Patrimonio:6,1 miliardi di dollari
Età: 52 anni
Paese di cittadinanza: Ucraina
Residenza: Donetsk, Ucraina
Formazione: Donetsk Nat’l Tech U, Bachelor of Arts / Science

Prosegue il lento recupero di patrimonio del patron di Metinvest, segnato in maniera significativa negli anni scorsi dal conflitto ucraino. Figlio di un minatore di carbone, ha costruito la sua attività nella metà degli anni ’90 allacciando legami con l’allora primo ministro Viktor Yanukovych, oggi presidente deposto dell’Ucraina, da cui Akhmetov ha preso le distanze prima dello scoppio della protesta violenta. È inoltre proprietario della squadra di calcio dello Shaktar Donetsk.

images/savitrijindal_200.jpg290° Savitri Jindal
Patrimonio:5,9 miliardi di dollari
Età: 68 anni
Paese di cittadinanza: India
Residenza: Delhi & Hisar
Formazione: Non comunicata

Anno di frenata per Savitri Jindal. La perdita di oltre 2 miliardi di patrimonio nel 2019 la fa scendere di ben 114 posizioni. Unica donna d’acciaio nell’alta classifica, è presidente non esecutivo del Jindal Group, il conglomerato dell’acciaio fondato dal suo defunto marito, Prakash Jindal, nel 1952. Ha assunto la guida del gruppo dopo la morte del coniuge in un incidente in elicottero nel 2005. Nel corso della sua vita, il patriarca ha diviso la guida delle varie divisioni del gruppo tra i quattro figli Prithviraj, Sajjan, Ratan e Naveen, che oggi seguono le unità in maniera indipendente. Proprio la divisione del conglomerato JSW Steel si è aggiudicata la scorsa estate il sito Aferpi di Piombino, diventando un player sul mercato italiano.

images/news2013/skoch_204.gif404° Andrei Skoch
Patrimonio: 4,9 miliardi di dollari
Età: 53 anni
Paese di cittadinanza: Russia
Formazione: State Central Institute of Physical Culture

Un recupero di 300 milioni di dollari permette ad Andrei Skoch di abbandonare l’ultimo posto nella classifica d’acciaio. Il miliardario russo è nato in un quartiere alla periferia di Mosca e ha frequentato un istituto dedicato alla formazione degli atleti. Dopo aver lavorato per la banca moscovita MontazhSpetsBank, Skoch è entrato in affari nel settore metallurgico con Alisher Usmanov e il gigante Metalloinvest. È stato eletto parlamentare nel 1999. Nel 2012 ha dato in beneficenza 40 milioni di dollari, conquistando un posto sul podio dei tre maggiori filantropi russi insieme a Usmanov e Abramovich.

images/news2013/paolo_rocca.jpg478° Paolo e Gianfelice Mario Rocca
Patrimonio 4,3 miliardi di dollari
Età 64 e 67 anni
Paese di cittadinanza: Italia
Residenza: San Isidro, Buenos Aires, Argentina
Formazione: Master of Business Administration, Harvard University

Ancora un anno di sofferenza per i miliardari italiani, con un mercato di riferimento ancora condizionato dalla mancanza di investimenti petroliferi. I fratelli Paolo e Gianfelice Rocca perdono 600 milioni di dollari di patrimonio; una perdita che li fa anche  scendere di ben 74 posizioni in classifica generale e chiudere quella dei top player siderurgici. Restano comunque gli unici italiani d’acciaio. I due fratelli hanno iniziato la loro carriera ereditando il 10% della holding finanziaria Techint alla scomparsa del padre, Roberto Rocca. Techint controlla anche Tenaris e Ternium. Paolo, 62 anni, è presidente di entrambe le società e vive a San Isidro, il quartiere extra lusso di Buenos Aires. Il fratello maggiore, Gianfelice, 65 anni, è anche presidente di Humanitas.

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