L’allarme dell’industria tedesca trascina al ribasso Piazza Affari

di Fabrizio Patti

Giornatadifficile per le borse europee. Milano perde lo 0,65%, come Parigi, facendo comunque meglio del -0,78% dell’indice Eurostoxx che misura i primi 50 titoli dell’Eurozona.   Si allineano all’onda ribassista che ha interessato nella notte le piazze asiatiche, scese con Shanghai e soprattutto con Hong Kong, -0,80%. E ieri Wall Street, in calo soprattutto con il Nasdaq, -0,78%.   Ma le piazze europee sono mosse anche da dinamiche interne. Francoforte segna -1,25%. Scende ancora Deutsche Bank, -5,20% dopo il piano annunciato ieri con 18mila licenziamenti e il forte ridimensionamento dell’attività di investment banking. Ma in discesa sono anche gli altri industriali, a partire da Basf, -5.50%. La società chimica ha segnalato problemi nella domanda di automotive e agricoltura. Segnali che seguono il calo degli ordini industriali comunicato alla fine della scorsa settimana.    Gli effetti si sentono anche a Piazza Affari: Cnh Industrial, che produce proprio veicoli industriali e agricoli, perde il 3,15%. Fanno peggio Fineco, -3,55% e titolo più scambiato, dopo che Unicredit venduto tutta la propria quota nella banca online. E Saipem, -4,40% dopo il ribasso del prezzo obiettivo da parte di Credit Suisse. Migliori titoli Nexi e Italgas, salgono di poco più dell’1 per cento.   In Italia la giornata segna anche la diminuzione delle vendite a dettaglio, in valore: -0,7% a maggio rispetto ad aprile e -1,8% rispetto al maggio 2018. Ora i mercati aspettano di capire le mosse della Banca Centrale americana. Domani il suo governatore, Jerome Powell, parlerà al congresso, a Washington.

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