Manovra economica 2019, le novità. Deficit al 2,04%

di Andrea Telara

Il Governo ha deciso di tagliare lo sforamento del deficit previsto con l’ormai famoso 2,4% al 2,04% e di presentare questo taglio all’Europa per sperare di evitare la procedura di infrazione. Lo ha annunciato il premier Conte. “Non tradiamo la fiducia degli italiani e rispettiamo gli impegni presi” ha dichiarato il premier.

Il calo arriva, e questa è un’altra notizia, senza toccare i soldi necessari per mettere in pratica le due riforme bandiera della “manovra del popolo”: reddito di cittadinanza e superamento della Fornero.

Conte ha spiegato che i tecnici hanno rivisto i calcoli e scoperto che gli stanziamenti previsti erano superiori a quelli in realtà necessari. Alla fine lo sforamento è pari ad una cifra di 700mln di euro.

Dall’Europa, dopo un’iniziale apprezzamento, è arrivata la critica pesante del Commissario agli Affari Economici, Moscovici, secondo cui la riduzione non è sufficiente.

Rispetto al testo originario, sono stati effettuati alcuni cambiamenti in corso d’opera mentre le misure principali, il Reddito di Cittadinanza e la riforma delle pensioni, verranno messe a punto soltanto durante l’approvazione a Palazzo Madama. Intanto, il governo Conte continuerà a trattare con l’Europa sul deficit del prossimo anno per evitare la procedura d’infrazione e una multa da Bruxelles. Ma ecco, di seguito, una panoramica su tutte le novità della manovra.

Reddito di Cittadinanza
Per adesso il Reddito di Cittadinanza, cioè il sussidio contro la povertà voluto dal Movimento 5Stelle, non entra nel testo della manovra. Verrà però messo a punto durante l’iter della legge al Senato. Il vice premier Luigi Di Maio ha assicurato che già da febbraio verranno liquidate le prime pensioni di cittadinanza, innalzando gli assegni minimi a 780 euro per gli anziani e disabili in stato di difficoltà. A marzo, a detta di Di Maio, il sussidio contro la povertà verrà invece esteso a tutta la popolazione che possiede i requisiti per averlo.

Pensioni
Anche la quota 100, il sistema che consente di andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi, è in fase di definizione. Durante l’iter al Senato verrà stabilito meglio lo stanziamento necessario per finanziarla. Anche questa riforma, secondo gli esponenti della maggioranza, dovrebbe comunque partire in primavera, verso marzo-aprile.

Pensioni d’oro
Anche i promessi tagli alle pensioni d’oro non sono ancora nel testo della manovra. Tuttavia verranno messi a punto al Senato. Si parla però di sforbiciate più severe che vanno dal 25 al 40% e inizieranno ad avere effetto non appena l’assegno supera i 90mila euro lordi annui.

Oltre alle due misure principali, ci sono poi alcuni provvedimenti minori che in Parlamento sono stati inseriti nel testo della legge.

Ecotassa auto
Chi acquista un auto nuova tra il 2019 e il 2021 deve pagare una Ecotassa che varia tra 150 a 3mila euro a seconda delle emissioni del veicolo. Incentivi invece per le auto elettriche.

Industria 4.0
Rinnovati gli incentivi per le imprese che investono nelle tecnologie legate all’industria 4.0. Ci sarà un credito d’imposta tra il 30 e il 50% per le spese sostenute dalle aziende con un tetto tra 200 e 300mila euro annui a seconda delle dimensioni della società.

Scuola
Sono previste 2 mila nuove assunzioni nelle scuole elementari per aumentare le classi a tempo pieno.

Poste Italiane
La carta d’identità elettronica sarà rilasciata anche dagli uffici postali. Il servizio scatterà partire dal 2019.

Casa
Aumenta la dotazione del Fondo di garanzia per la prima casa che consente a chi acquista un’abitazione principale di avere mutui coperti dalle garanzie statali fino al 100% del valore dell’immobile.

Contante
Meno rigidi ai vincoli per l’uso del contante per i turisti stranieri. La cifra che i vacanzieri potranno avere sale da 10mila a 15mila euro.

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