Pensione di inabilità. L’assegno si fa più pesante

La pensione di inabilità aumenta a 526,26 euro

Premessa – Buone nuove per i titolari di trattamenti previdenziali per inabilità delle gestioni private. Infatti, l’assegno aumenta di 15,43 euro, passando da 510,83 a 526,26 euro. La nuova misura dell’assegno, disciplinato dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 10 giugno 2013, spetta a decorrere dal 1° luglio 2013. A darne notizia è stato l’INPS con il messaggio n. 757 di ieri, specificando che l’importo è stato adeguato a partire dalla rata di febbraio 2014, sulla quale vengono corrisposti anche gli arretrati per le differenze dovute dal 1° gennaio 2012.

Pensione di inabilità –
In particolare, stiamo parlando di quei pensionati inabili che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore e che non sono in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. Questi ultimi, infatti, possono presentare domanda per ottenere l’assegno per l’assistenza personale e continuativa. Hanno diritto a riceverla i lavoratori: dipendenti; autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri); iscritti ai fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria. Quanto ai requisiti, è necessario: un’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale; maturazione di almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda. È, inoltre, richiesta: la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa; la cancellazione dagli elenchi di categoria dei lavoratori; la cancellazione dagli albi professionali; la rinuncia ai trattamenti a carico dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.

Adempimenti INPS –
Considerato l’aumento dell’assegno in commento, l’INPS si è abilitato nel ricostituire a livello centrale e pensioni di inabilità sulle quali è corrisposto anche l’assegno per l’assistenza personale e continuativa, di cui ne verrà data comunicazione agli interessati. L’elenco delle pensioni ricostituite può essere ottenuto con la procedura “Diario”, selezionando il codice azione “0409” – “aumento assegno per l’assistenza personale e continuativa” e la data del 30 dicembre 2013. Mentre nella procedura “PENSIONI DA VERIFICARE”, collocata nella Intranet dell’Istituto, area “Assicurato Pensionato”, sezione “Servizi”, sono disponibili:

  • le pensioni con conguagli da validare a cura delle Sedi;
  • le pensioni che non è stato possibile ricostituire in via automatica e che dovranno pertanto essere immediatamente ricostituite dalle Sedi.

Quanto ai conguagli non validati, le Sedi INPS dovranno provvedere alla definizione, con la procedura ARTE, dei conguagli non validati.

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