Pensione Quota 100, cosa cambia nel 2021

Rischio scalone nel 2021, al fine sperimentazione quota 100, con l’innalzamento immediato dei requisiti per andare in pensione di cinque o sei anni. La soluzione sarebbe un intervento mirato in una nuova Riforma Pensioni. Che, almeno in parte, superasse il problema introducendo nuove misure di flessibilità in uscita o una sorta di periodo transitorio.

Al momento, l’unica certezza, è che nel 2021 diremo addio a quota 100 e alla possibilità di ritirarsi a 62 anni (con 38 di contributi) , mentre da subito ci vorranno 67 anni per andare in pensione di vecchiaia oppure 42 anni e dieci mesi di contributi per la pensione anticipata.

Nell’ambito dl dibattito sulla manovra 2020, il Governo ha già dichiarato l’intenzione di non introdurre modifiche all’attuale disciplina sulla quota 100, lasciandola scadere nel 2021, al termine del triennio di sperimentazione previsto.

Ricordiamo infine, in tema di flessibilità in uscita, che il decreto pensioni del 2019 ha sospeso gli scatti di adeguamento alle aspettative di vita fino al fino al 2026 per la pensione anticipata. Il requisito, quindi, resta a 42 anni e dieci mesi per gli uomini, un anno in meno per le donne, fino al 2026. Continuano invece a conteggiarsi gli scatti per la maturazione della pensione di vecchiaia.

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