Quota 100 dichiarazione redditi modelli AP139 e AP140

L’INPS ha  pubblicato ieri nel Messaggio n. 54 2019 le istruzioni aggiornate per la dichiarazione reddituale  dei pensionati con Quota 100, comunicando anche la puibblicazione di un nuovo modello AP140 che sia affianca al precedente AP 139.

La dichiarazione reddituale è richiesta  in quanto  la pensione Quota 100 non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.

In merito la circolare n. 11 del 29 gennaio 2019 ha specificato che il periodo di incumulabilita parte dalla data di  decorrenza della pensione e fino alla data di perfezionamento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia. La violazione del divieto  comporta la sospensione dell’erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di percezione dei predetti redditi e  anche il recupero delle rate eventualmente già corrisposte.

Con la circolare n. 117 del 9 agosto 2019 INPS aveva anche chiarito che   i redditi percepiti  durante la pensione ma  derivanti da attività lavorativa svolta prima  sono comunque cumulabili con Quota 100.

Sono disponibili due modelli di dichiarazione:

1 –  Modello AP140 va utilizzato contestualmente alla domanda di pensione per dichiarare  in via preventiva  sia i redditi cumulabili che quelli non  incumulabili

L’Istituto, precisa che verifichera la dichiarazione  confrontandone i dati con quelli  dell’Agenzia delle Entrate e nelle altre banche dati disponibili.

Il modulo AP140  è composto  da copertina che riassume la normativa  e le seguenti  sezioni:

  • Dichiarazione di assenza di redditi da lavoro
  • Dichiarazione dei redditi da lavoro incumulabili
  • Dichiarazione di redditi da lavoro cumulabili in quanto derivanti da attività svolta precedentemente alla decorrenza della pensione Quota 100.
  • Dichiarazione  di redditi da lavoro cumulabili, per espresse deroghe normative.

da compilare  in base al caso specifico.

2 –   Modello AP 139  invece da utilizzare da quanti sono già titolari di pensione Quota 100. Anche questo modello  è diviso in 4 sezioni, precedute da una sezione di istruzioni:

  • la prima sezione è riservata a chi ha perso nell’anno precedente il diritto a e chiede la riattivazione per l’anno  successivo
  • nella seconda sezione  si dichiara la violazione del divieto di cumulo nell’anno in corso (con conseguente perdita del diritto)
  • la terza sezione riguarda la percezione di redditi non cumulabili ma percepiti prima della decorrenza della pensione
  • nella quarta sezione invece si denuncia la percezione di redditi non rilevanti.

Il modello  AP139  va presentato  in  modalità telematica sul portale INPS nella sezione Servizi on line:  “Domanda di ricostituzione di pensione” accedendo con il proprio PIN INPS.

Il messaggio non chiarisce però  ancora esattamente la tempistica per questa dichiarazione (si parla di presentare “tempestivamente, a preventivo o, nel più breve tempo possibile, a consuntivo, la percezione di redditi”)

L’obbligo di dichiarazione viene ulteriormente chiarito con due esempi  per cui:

” i pensionati che, prima della pubblicazione della modulistica hanno già dichiarato all’Istituto la presenza di redditi incumulabili per l’anno 2019, con l’effetto di sospensione della pensione per il corrente anno, in caso di variazione della situazione reddituale per l’anno 2020 sono tenuti a comunicare all’INPS l’assenza di percezione di redditi incumulabili per richiedere la riattivazione dei pagamenti con riferimento a tale annualità, secondo le modalità sopra esposte, non operando, ai sensi della normativa vigente, per l’anno 2020 la sospensione.

Viceversa, il pensionato che ha già dichiarato nella domanda di pensione Quota 100 l’assenza di redditi per l’anno 2019, in caso di invariabilità della situazione reddituale per l’anno 2020 (assenza di percezione dei redditi incumulabili e/o cumulabili, non dovrà effettuare nuovamente la dichiarazione per l’anno 2020.

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